Arles pratica

Chiesa della Natività della Vergine

La chiesa di Le Sambuc fu ordinata nel 1636 da Monseigneur de Barrault, nell'ambito della costruzione di sei chiese parrocchiali in Camarga. Si trattava, all'epoca, per il vescovo, di contrastare la scristianizzazione della regione.
La sua facciata fu ricostruita nel 1656 e il suo tetto rifatto alla fine del XIX secolo.
Non rimane nulla degli altari, dei fonti battesimali e delle acquasantiere scolpite in pietra da taglio, inizialmente presenti.
In un secondo momento, fu edificata una seconda costruzione nel prolungamento della navata.

Cose che dovreste sapere:

http://www.patrimoine.ville-arles.fr/arles/ville.cfm?action=edifice&id=14
04 90 18 41 20
De l'église
13200

Posizione


Chiesa di nostra Signora delle principali

Data : 1152
Epoca : Medioevo
Tipo : Architettura religiosa
Stato : Proprietà della Città di Arles, classificata Monumento Storico (1945)
Vista generale della chiesa oggi
La chiesa della Major trae il suo nome dalla sua posizione, sul punto più alto della collina dell’Hauture.
Edificata a partire dal XII secolo, la sua architettura è, tuttavia, spesso stata rimaneggiata.
Ha conservato il suo carattere romanico per la navata, alla quale si sono aggiunte ristrutturazioni più recenti, in particolare campanile e facciata.
Gli arredi interni della chiesa sono particolarmente ricchi.
Fu eretta come capitolo collegiale e, fino alla Rivoluzione, fu chiesa della parrocchia più estesa di Arles.
Oggi, la chiesa della Major è principalmente la sede religiosa della confraternita dei mandriani. Vi si recano, ogni primo maggio, per rendere omaggio a San Giorgio e far benedire i cavalli.
I bombardamenti del 1944 hanno fortemente scosso la sua struttura, la quale è stata oggetto, in seguito, di una vasta operazione di restauro.
La chiesa romanica ha conservato la sua navata a tre campate, coperte con una volta a botte spezzata sottotesa da archi trasversali che ricadono su pilastri massicci.
L’abside semicircolare era ornata da otto colonne di basalto e di porfido, oggi scomparse.
L’abside comprende una campata di coro a volta su crociera di ogive e un’abside a cinque lati, tanto alta quanto la navata.
Su quest’ultima vengono ad inserirsi cappelle laterali di stile ogivale che risalgono al XVI secolo.
La facciata attuale si presenta sotto la sobria eleganza dello stile Luigi XIII.
Il campanile quadrato è sopraelevato con una piramide, sormontata da una Vergine disegnata da Lasalle ed eseguita da Cusson.
Tra il mobilio ancora presente nella chiesa, si osserva un pulpito in marmo policromo (XVIII secolo) ed un altare di legno dorato proveniente dalla chiesa di Saint-Blaise. Oltre a San Giorgio, è possibile ammirare due statue in marmo del XIX secolo, il Sacro Cuore di Gesù, ed una Vergine, opera dello scultore italiano Monti. Infine, la pala d’altare del coro presenta tre quadri del XVIII secolo che rappresentano l’Annunciazione, la Visitazione e la Presentazione al Tempio.

Cose che dovreste sapere:

http://www.patrimoine.ville-arles.fr/arles/ville.cfm?action=edifice&id=39
06 43 95 76 32
20 De la Major
13200

Posizione


Chiesa di Saint-Honorat de Mas-Thibert

La chiesa di Mas-Thibert fu consacrata nel 1857, con il nome di Saint-Honorat. È la sola chiesa del comune costruita dall’architetto Henri Révoil.
Prima di questo insediamento, la chiesa di Mas-Thibert cambiò posto tre volte.
Quella che vediamo oggi fu costruita alla fine del XIX secolo e consacrata nel 1900.
Ancora utilizzata oggi, ospita numerose statue e reliquie di notevole importanza. Al suo interno si è scoperto, nel 1995, un Cristo in legno del XIV secolo, conservato presso il museo Réattu di Arles.


Chiesa di San Biagio

Cappella conventuale dell’abbazia di Saint-Césaire, fondata nel VI secolo dall'omonimo vescovo, la chiesa di Saint-Blaise interessa tanto gli storici quanto gli archeologi.
Infatti, fu edificata principalmente in tre tappe, a partire dal XII secolo, ma ha raccolto, tuttavia, vestigia anteriori.
Destinata ad altro uso durante la Rivoluzione francese, conobbe diverse destinazioni, prima di essere scavata nel 1972 e nel 1982.
Oggi, è riconosciuta come un luogo patrimoniale di interesse considerevole che potrà essere valorizzato nel progetto attualmente in fase di studio relativo al recinto di Saint-Césaire.
L’edificio attuale conserva le tracce delle varie aggiunte e ristrutturazioni.
La parte più antica presenta un transetto non sporgente comprendente due absidiole a volta a forma di catino absidale.
La crociera mostra una volta ad arco di chiostro.
Separata dal coro da due ampi pilastri cruciformi, una campata corta di navata a volta a tutto sesto è sostenuta da navate laterali molto esigue.
La seconda parte, in un’architettura più semplice, vede la scomparsa delle due navate laterali strette.
Infine, la terza campata, leggermente meno larga, presenta, alla nascita della volta, vasi acustici destinati a ridurre gli effetti di eco della navata.
L’unico elemento di arredo che è pervenuto fino ai giorni nostri è un altare maggiore di legno dorato dipinto, attualmente depositato presso la chiesa di Notre-Dame-de-la-Major.

Cose che dovreste sapere:

http://www.patrimoine.ville-arles.fr/arles/ville.cfm?action=edifice&id=46
04 90 18 41 20
Du Grand Couvent
13200

Posizione


Chiesa di St Catherine

Data : 1450
Epoca : Medioevo, XIX secolo
Tipo : Architettura religiosa
Stato : Proprietà della Città di Arles, iscritta all’Inventario dei Monumenti Storici (1941)
Antica cappella del convento dei Grands-Augustins, Saint-Césaire rimane oggi la sola chiesa ancora consacrata del quartiere della Roquette.
Di stile gotico meridionale, risale alla metà del XV secolo, ma fu modificata più volte, soprattutto nel XIX secolo.
Ospita, in particolare, la tomba di Quiqueran de Beaujeu, gran priore dell’ordine di Malta nel XVII secolo.
La sua vocazione di parrocchia di marinai si ritrova in alcune opere che contiene, di cui alcune provengono da altre due chiese parrocchiali antiche del quartiere, Saint-Laurent e Sainte-Croix.
La sua denominazione di Saint-Césaire, vescovo di Arles nel VI secolo, risale soltanto al 1839, all’epoca della sua restituzione al culto.
La costruzione iniziale dell’edificio, nel 1450, appartiene allo stile gotico meridionale.
La facciata, modificata nel XIX secolo, lascia nettamente apparire, sulle sue ali laterali, la soppressione delle due campate della chiesa all’epoca di un incendio sopraggiunto nel XVII secolo.
Nelle vicinanze della chiesa, è possibile intravedere ancora le vestigia del chiostro dei Grands-Augustins.
All’interno, l’edificio si compone di una navata a quattro campate con volta a ogiva, fiancheggiata da cappelle laterali.
Il coro, trasformato all’inizio del XIX secolo, è coperto con una cupola ottagonale a lucernario (XVII secolo).
La chiesa ha recuperato elementi del mobilio delle altre due chiese del quartiere, soppresse durante la Rivoluzione francese.
Pertanto, in fondo al coro, è collocato l’antico quadro dell’altare maggiore di Saint-Laurent, dipinto da Trophime Bigot nel 1638.
Saint-Césaire è la sola chiesa arlesiana a conservare le lastre del pavimento d’origine con blasoni ed epitaffi funerari.
Nel 1866, l’edificio fu dotato di un organo da matroneo a fondo navata, di François Mader, l’unico utilizzabile che oggi possiede Arles.
Questo strumento, che ne sostituisce uno più vecchio, è dotato di una cassa neogotica con tre torrette e pinnacoli.
Le vetrate istoriate riportano la firma di Guilbert d’Anelle, 1875, Avignone.


Chiesa di St Jean de Moustiers

XII secolo
Detta anche di Sainte-Agathe.
Situata nel quartiere dell’Hauture, nelle vicinanze del monastero di Saint-Césaire, questa chiesa, di stile romanico provenzale, fu un tempo chiesa parrocchiale.
Costruita nel XII secolo, oggi sussiste soltanto parzialmente, ma ha conservato una notevole abside a volta con catino absidale che presenta una decorazione esterna ispirata all’Antichità.
Il suo sotterramento apparente testimonia, così come in altri monumenti della città, la differenza di livello del suolo attuale rispetto a quello dell’epoca medievale. Si è, forse, persino voluto conservare, in questo luogo, il livello paleocristiano. All’esterno, l’abside semicircolare è ornata da pilastri scanalati, con capitelli a foglie di acanto, terminanti con una cornice a sbalzo.
Questa decorazione è direttamente ispirata ai monumenti antichi, in particolare all’anfiteatro.
Il sotterramento dell’abside, attualmente seminterrata, è dovuto all’innalzamento del suolo dall’epoca della costruzione, fenomeno che si constata altresì nella chiesa di Saint-Blaise, situata nelle vicinanze.
Della navata rimangono due campate, di cui una è parzialmente immessa nella dimora vicina.
Due porte nei muri nord e sud, nonché una finestra, testimoniano nuovamente la differenza di livello tra il suolo dell’epoca di costruzione e il suolo attuale.
In particolare, l’edificio è degno di nota per la sua abside, a volta con catino absidale, i cui costoloni si concludono con capitelli attorno alla chiave di volta, un tempo decorata con un agnello.
La parete dell’abside mostra un decoro di fughe di archi parzialmente restaurato.

Cose che dovreste sapere:

http://www.patrimoine.ville-arles.fr/arles/ville.cfm?action=edifice_descriptif&id=56
04 90 18 41 20
Du Grand Couvent
13200

Posizione


Chiesa St Julien

Un tempo dedicata a Sant'Antonio.
Epoca: Periodo classico
Tipo: Architettura religiosa
Inizialmente edificata nel XII secolo, in un periodo di rinascita medievale, la chiesa di Saint-Julien fu ricostruita nel XVII secolo, in occasione di un’altra epoca di ristrutturazione religiosa che attraversò la Chiesa.
È situata nelle immediate vicinanze del quartiere della Cavalerie, in cui numerosi nobili, arricchiti dal commercio, costruiscono nella stessa epoca le loro sontuose dimore.
La sua architettura unisce, in maniera curiosa, lo stile gotico tardivo allo stile classico.
Privato della maggior parte del suo ricco mobilio durante la Rivoluzione francese, l’edificio ha sofferto maggiormente dei bombardamenti del 1944 che lo lasciarono in rovina.
Benché restaurata, Saint-Julien oggi non è più la chiesa parrocchiale che fu nel corso dei secoli. È ancora possibile accedervi in occasione dei concerti che vi si tengono con regolarità.
Pianta schematica della chiesa
La chiesa, ricostruita nel XVII secolo, lascia, tuttavia, perdurare lo stile gotico meridionale nell’architettura religiosa arlesiana.
Una bellissima facciata classica con elementi di decoro barocco (angioletti, nicchie, ecc.…) precede la navata gotica.
La maggior parte degli arredi, nonché le vetrate istoriate di Guibert d’Anelle (XIX secolo) sono scomparsi sotto le bombe.
Del XVII secolo rimane soltanto la bellissima pala del coro di legno dorato, offerta dalla confraternita del Saint-Sacrement. Il quadro centrale che rappresenta San Giuliano l’Ospitaliere (1686) è firmato Louis Parrocel. È incorniciato dall’Ultima Cena e da un’Adorazione dei Magi attribuita a Gabriel d’Aix.
Da una parte e dall’altra del coro compaiono le statue di San Giuliano l’Ospitaliere, e di Sant’Antonio Abate. Infine, è possibile osservare una Vergine in marmo, il cui disegno sarebbe di Revoil, allievo di David, ed una via crucis dipinta nel 1958 da Guy Renne.
Il campanile della chiesa conta dieci campane, di cui una, risalente al 1691, rappresenta una delle campane più antiche della città.

Cose che dovreste sapere:

http://www.patrimoine.ville-arles.fr/arles/ville.cfm?action=edifice_descriptif&id=40
04 90 18 41 20
Du 4 septembre
13200

Posizione


Eglise Saint Vincent

La chiesa di Albaron esisteva già nel Medioevo e dipendeva, all’epoca, dall'omonimo castello. Eretta con il nome di chiesa di Saint-Vincent, divenne parrocchia nel 1230.
Rovinata dalle guerre di religione, fu ricostruita nel 1638. Ciò avvenne a spese dei fedeli, grazie alla volontà dell’arcivescovo J. Aubert de Barrault e alle elargizioni di Don Antoine de Rampelle.
Fu devastata durante la Rivoluzione francese. La chiesa attuale fu costruita nel 1884.


Eglise Saint-Pierre de Saliers

La chiesa è stata edificata sull’insediamento di un’antica cappella che risale verosimilmente al XII secolo.
Verso il 1930, l’edificio minacciava di crollare. Ecco perché fu interamente ristrutturato alla fine degli anni trenta, in particolare grazie alla generosità di Mademoiselle de Jonquières, la quale finanziò gran parte dei lavori e offrì un nuovo altare.


Primatiale Saint Trophime

Data : XII, XV secolo
Epoca : Medioevo
Tipo : Architettura religiosa
Stato : Proprietà della Città di Arles, classificata Monumento Storico (1840), Patrimonio Mondiale dell'Unesco (1981)
La comunità cristiana di Arles è una delle prime della Gallia, con la presenza di un vescovo attestata sin dal 254.
Inoltre, la cattedrale di Arles otterrà, per un certo periodo di tempo, il grado di primaziale delle Gallie, e rimarrà sede di un arcivescovado fino alla Rivoluzione francese. Oggi, è una chiesa parrocchiale.
Inizialmente situata nelle vicinanze delle mura antiche dell’Hauture, la cattedrale fu spostata verso il V secolo nelle vicinanze dell’antico foro romano.
Fu eretta in diverse fasi e l’essenziale del monumento che vediamo oggi risale al XII secolo, epoca nella quale la sua facciata, inizialmente sobria, fu messa in risalto per la sua magnifica arte statuaria istoriata.
L’edificio è uno dei più importanti dell’architettura romanica provenzale.
Si tratta, d’altro canto, di una chiesa dove venivano conservate importanti reliquie sul cammino di Compostela. Un coro gotico sostituisce le absidi romaniche nel XV secolo.
Il monumento è eretto in diverse fasi.
Possiede la pianta caratteristica degli edifici della Provenza: una navata alta di cinque campate, con volte a botte spezzata, fiancheggiata da strette navate laterali, un transetto molto corto, la cui crociera, sormontata da una cupola, supporta il campanile.
Il coro comportava un’abside principale e due absidiole.
A ovest, un portone sontuosamente decorato completa l’insieme.
Infine, a metà del XV secolo, una lunga abside gotica con deambulatorio e cappelle ornate sostituirà l’antico coro romanico.
Dedicato all’evocazione del Giudizio Universale, il portone è altresì un modello di vita proposto ai fedeli e un’illustrazione delle glorie della Chiesa di Arles.
La composizione sovrappone tre temi principali: l’assemblea dei Santi Patroni, l’Epopea divina e l’Epopea umana, passando dalla caduta del peccato originale alla sorte futura degli eletti e dei dannati.
La composizione culmina sull’immagine solenne e trionfale del Cristo. Il tratto dominante di quest’opera magistrale è l’entità della sua ispirazione antica, eredità culturale romana, simbolo di un vero e proprio "rinascimento".

Cose che dovreste sapere:

http://www.paroisse-arles.com
04 90 96 07 38
De la République
13200

Posizione


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